Lontano
una notte,
sul monte,
solitario un pastore
cantare
a qualcuno
voleva,
ma in alto guardando
la luna e le stelle,
tremando,
un grido soltanto
ha levato.
Nessuno
è vicino.
Ogn’uomo, ogni donna,
ogni pianta,
per viver al mondo ha bisogno
di luce, calore,
da cieli lontani, da fuochi vicini.
Qualcosa di nuovo
che illumini, scaldi, alimenti.
Qualcosa di nuovo.
Qualcosa per vivere,
crescere, amare
qualcosa, qualcuno.
Qualcosa ch’è atteso ogni giorno,
qualcosa che manca,
si spera che giunga, che arrivi
improvviso, insperato.
Qualcosa di nuovo.
Qualcosa che cambi la vita,
Le stesse montagne di oggi che vedo,
m’appaion più alte di quelle d'ieri,
mi manca a salire la fede, il coraggio...
...e in fondo alla valle cammino.
Per gl’erti sentieri più alti segnati
il passo è più incerto, insicuro,
non regge, non dura l’impegno...
... e in fondo alla valle cammino.
Ad altri, riusciti a salire, più in alto,
affido il ricordo, il pensiero, il saluto
a audaci stambecchi, saltanti...